VINCENT NEWS

FATEVI DA SOLI IL VOSTRO GIORNALE

Chi sono

Utente: vincentaldo

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Links

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 28 luglio 2008

Ehi, ma che fine ha fatto Mordechai Vanunu?

 

Ridendo e scherzando è caduto sotto un assordante silenzio l’appello di questa vittima della Verità e della Pace.

Chiunque abbia notizie è pregato di farle girare.

Grazzz

 

vincentaldo@gmail.com

 

 

 

Sono Mordechai Vanunu,

colui che ha detto la verità sul programma israeliano per le armi nucleari nel 1986, e ho pagato con 18 anni della mia vita in una prigione israeliana. Sono stato rilasciato nell'aprile 2004, ma Israele mi ha negato i miei diritti umani di libertà di parola e di libertà di movimento non permettendomi dal 1986 sino ad oggi nel 2008 di lasciare il paese.

L'8 luglio 2008 ritornerò in un tribunale per appellarmi contro una nuova sentenza a sei mesi di prigione per aver parlato a dei media stranieri dopo il mio rilascio nel 2004. Chiedo che i media riportino il mio caso e gli sforzi degli avvocati e dei cittadini norvegesi per garantirmi asilo politico.

Israele afferma che detengo ancora un segreto sul loro impianto nucleare sotterraneo-- un posto in cui non sono stato in 23 anni e in cui non sono nemmeno mai stati gli ispettori internazionali per l'energia atomica.

Ho detto tutto ciò che sapevo sul programma israeliano per le armi nucleari nel 1986 perché ascoltai la voce della mia coscienza e volevo evitare guerre nucleari. Dal 2004 ho parlato con migliaia di turisti e pellegrini a Gerusalemme est e registrato ore di video disponibili sul Web.

Israele è stato fondato a condizione del sostegno alla Dichiarazione Universale dell'Onu sui Diritti Umani. Io chiedo al mondo che richieda ad Israele di onorarla e non solo in questo caso.

Ognuno ha il diritto di lasciare qualunque paese, incluso il proprio, e di ritornare al proprio paese--articolo 13-2.

Ognuno ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione; questo diritto include la libertà di mantenere opinioni senza alcuna interferenza e di ricercare, ricevere e comunicare informazioni ed idee attraverso qualunque media indipendentemente dalle frontiere.

 

 

Titolo originale: " Vanunu's Letter, He Needs Our Help Before July 8 "

Fonte: http://www.thepeoplesvoice.org/ 

 

 

http://www.disinformazione.it/mordechai_vanunu.htm

L’ingegnere israeliano Mordechai Vanunu ha lavorato per nove anni nel centro nucleare di Dimona.

Nel 1986 è stato sequestrato a Roma da un commando del Mossad, processato in Israele a porte chiuse e condannato a 18 anni di carcere per aver rivelato al giornale britannico Sunday Times l’esistenza di un programma nucleare militare israeliano, che lui ha visto e fotografato.

Nel 1986 lo stato democratico d’Israele aveva in dotazione 200 testate atomiche!

Programma nucleare che lo stato ebraico ha sempre negato.

Mordechai è stato scarcerato nel 2004, ma il 2 luglio del 2007 viene di nuovo condannato dalla “giustizia” israeliana a 6 mesi di prigione per aver rotto la sua “promessa di silenzio”, cioè per aver parlato di nuovo con la stampa.

L’8 luglio del 2008 ritornerà in tribunale per appellarsi contro la nuova sentenza di sei mesi!

Ci uniamo all'appello dell'ingegnere, nella speranza che i media amplifichino questa ignobile e vergognosa operazione antidemocratica.

 

--------------------

 

 Aldo Vincent

http://guide.dada.net/satira

postato da: vincentaldo alle ore 16:01 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, 27 febbraio 2008

 
Ho una nuova rubrica. Questa:
 
 
Aldo Vincent
GODERE CON LA LINGUA
Viaggio attraverso i neologismi dei nostri quotidiani
(Tu, invece, cos’avevi capito, porcellino?)
http://www.giornalismi.info/aldovincent
http://guide.dada.net/satira/

 
 
poi tengo pure un diario di viaggio ad Haiti, dove mi trovo adesso, qui:
http://guide.dada.net/satira/vincent_da_haiti/
 
Ho tenuto un diario clandestino da Cuba e lo trovi qui:
http://guide.dada.net/satira/vincent_da_cuba/
 
 
Per il rimanente dei miei scritti – io pubblico sul Web dal 1997 – la cosa migliore da fare è cliccare “Aldo Vincent” su Google e compariranno 436.000 pagine tra le quali potrai scegliere...
 
Se mi vuoi scrivere, io sono qui: gelataldoCHIOCCIOLAhotmail.com
 
Cia’
 
Aldo Vincent
 
 
 
 
LE MIE ULTIME CASSATE:
 
 
lettera al corriere:
 
Le spese inutili
Caro Romano, sono rimasto nauseato dal propagandato «taglio» dei corazzieri e qualche impiegato, ma soprattutto deluso da come è stato qualificato da lei come «buon esempio». Stiamo parlando di un 3,6 per mille in tre anni, mentre per allinearci ai valori dei costi analoghi di Francia, Germania, Spagna, ecc., occorrerebbero tagli chirurgici e rapidi del 50% come ha fatto la Regina di Inghilterra. Questo è, al contrario, né un buon esempio né un buon inizio.Così non andiamo da nessuna parte col risanamento: cambiare qualcosa perché nulla cambi! Caro Romano (e Stella e Rizzo), tenete alta la guardia e siate più graffianti ammesso che ve lo permettano.
Sergio Ghizzi, |
 
RISPONDE SERGIO ROMANO:
Le prometto che faremo del nostro meglio per continuare a essere graffianti. Ma vorrei ricordarle che il Quirinale è uno straordinario palazzo, ricco di grandi collezioni e molto più importante di qualsiasi altra residenza reale o repubblicana in Europa. Bisogna evitare le spese inutili, ma bisogna anche conservarlo in buone condizioni per le generazioni future.
 
Risponde Vincent:
A Romà (se è romano, occorrerà chiamarlo in questo modo…)
ma che cando vai dicezzo?
Se il Quirinale è patrimonio di tutti, per eliminarne gli sprechi forse basterebbe che Napoletano si trasferisse in una sede più consona e lasciasse il Quirinale aperto come uno dei musei più interessanti d’Europa. Il flusso (a pagamento) dei visitatori riuscirebbe a ridurre le spese di manutenzione regalando alle generazioni future un luogo da visitare e non un non meglio specificato patrimonio ad uso di una sola persona!
 
 
 
TESTICOLINI
 
Oggi, con grande sollievo dell’opinione pubblica che non riusciva a mettersi il cuore in pace per la mancanza di un dibattito adeguato, finalmente parleremo dei testicoli di Giuliano Ferrara, che come saprete, ha dichiarato pubblicamente di averceli tanto piccoli da rappresentare un fenomeno degno di pubblicazione sul suo quotidiano, che lui ha chiamato pudicamente “Il Foglio” per ricordare i bei tempi quando i quotidiani come il suo venivano appesi al chiodo e riletti in caso di bisogno (capiscimi amme’...).
 
Ubaldo Casotto che è il vice direttore del “Foglio” sospettando che qualcuno che riceve il giornale non sempre lo mette al chiodo PRIMA di averlo letto, si è rifiutato la pubblicazione e da qui il dubbio di Giulianone:
“ E se fossi affetto anch’io da sindrome di Kenfelter?”
(Alzi la mano chi ha sentito parlare di Kenfelter prima di questo episodio).
 
Contribuisco al dibattito pubblicando i testicoli di Ferrara, specificando che non sempre la dimensione dei testicoli è determinante quando il coglione più grosso è rappresentato dalla persona che li porta in giro...
 
 
[URL=http://img249.imageshack.us/my.php?image=ferrarapisellinoty5.jpg][IMG]http://img249.imageshack.us/img249/8772/ferrarapisellinoty5.th.jpg[/IMG][/URL]
 
 
 
 
 
PROMESSE ELETTORALI
 
Veltroni: 1.000 Euro a tutti i precari!
Berlusconi: Abbassiamo le tasse!
Obama: due milioni di nuovi posti di lavoro!!
Sarkozy: Andiamo su Marte!!
 
Minchia, questo SaRKO li frega sempre tutti...
 
 
 
FEDE
 
Io, grazie a Dio, sono ateo di mio. Ho perso la fede tanto tempo fa. Successe nella vasca mentre facevo il bagno, poi grazie a Dio, facendo scorrere via l’acqua, l’ho ritrovata. Ho invece preso coscienza del fatto che Dio non esiste (o se esiste si fa i kazzi suoi) quando Chapman ha sparato a John Lennon. Certo, pensavo, se ci fosse un dio, quell’esaltato avrebbe sparato a Yoko Ono, e invece no.
Ma c’era di peggio.
Ecco, se ci fosse stato un dio, qualcuno avrebbe sparato a questi manovali qui, magari non per ammazzarli ma almeno per intimidirli. E invece questa settimana esce l’ultimo (magari! ) disco dei Pooh.
Tanto per farci capire la distanza tra musica e rumore.
Ma non c’e’ speranza: ieri in tivu si è presentato pure il figlio stonato del batterista dei Pooh, a dimostrazione che ormai è troppo tardi, e che hanno cominciato a riprodursi...
 
 
FEDE
 
E’ anche il nome di Sciupone l’Africano, l’ineluttabile direttore del TG4, la rete destinata al Satellite.
E’ cominciata la pantomima della finta contrapposizione, mentre tutto è pronto per l’inciucio: ad una rete Mediaset sul satellite corrisponderà la privatizzazione della terza rete Rai. Badaloni intanto sta organizzando (e bene) il satellite con le notizie, i collaboratori, e le propaggini tutti referenti all’ala neocon del PD, così che al momento utile, verrà tolta una rete ai “comunisti” e dalle sue ceneri sorgerà una nuova struttura neo-Veltroniana.
 
Intanto però il cavaliere, che non è un minchio, mentre finge di trattare l’assetto delle prossime tivù, in realtà le sta svuotando del loro potenziale: infatti, piano piano sta comprando le società che si occupano di assemblare programmi da distribuire a TUTTE le televisioni italiane, alla faccia dell’inciucio.
Vecchio imbroglione.
 
 
FEDE
 
Che ce ne vuole e tanta per continuare a credere alle notizie che ci vengono propinate quotidianamente da questo sistema di pseudo informazione.
Prendiamo la lista nera dei 162 docenti che farebbero lobby a favore d’Israele, su cui si stanno consumando paginate di nulla mediatico contro le quali nessuno osa eccepire per non alienarsi una componente nevralgica per vincere le prossime elezioni.
 
Oppure i 49 milioni di Euro che abbiamo speso in Shri Lanka per aiutare gruppi armati che si combattono tra di loro e poteri economici che hanno speculato sui terreni di proprietà dei pescatori, per allontanarli dal mare e costruirci nuovi alberghi...
 
O alla retata contro la mafia, tanto strombazzata dalle nostre parti (succede sempre quando inizia la campagna elettorale, la seconda mossa è la pulizia delle puttane dalle strade) che invece è un’operazione americana, con nomi di mafiosi che a noi non dicono nulla, salvo i Gambino, che lo sappiamo tutti chi sono, e sappiamo anche che da tempo
abitano a Santo Domingo dalle parti di Juan Dolio e che stanno investendo (con la mafia italiana, questo sì) su quest’isola e i frequenti omicidi di italiani che vengono riportati come semplici rapine o altro, in realtà sono la lotta intestina per eliminare i piccoli capetti che raffinano cocaina da queste parti...
 
 
 
FEDE
 
Eh sì, coniglietti miei, ce ne vuole proprio tanta, per credere che il gran vociare che sta alzando i suoi toni, ci permettano questa volta non solo di capire cosa kazzo sta succedendo nel nostro Belpaese, ma nemmeno di poter esprimere un parere, un’opinione...
 
Per fortuna che grazie a dio sono ateo, altrimenti questa volta, li manderei tutti all’inferno.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TRAVEGGOLE
 
 
Messaggio per Enzo D’Errico
 
Scusi tanto il disturbo, io tengo una rubrichina, un po’ per celia..., che si occupa dei neologismi sui quotidiani, ed ho letto il suo elzeviro sul corriere di sabato u.s. in cui lei cita Bova che perde le traveggole per una diciassettenne.
Poichè ho trovato nei vari dizionari solamente l’uso che se ne fa solo nella forma di avere le traveggole risalente al Boccaccio, e poichè sono certo che lei abbia voluto lanciare una gioiosa provocazione, la pregherei, per la gioia dei miei dodici lettori, se volesse essere così cortese da segnalarci dove minchia ha trovato questa novità.
 
Grazzzie
 
 
 
 
 
 
La NBS (New Bullet Services) mi ha scritto proponendomi un servizio completo di proiettili su misura a domicilio. Credo che sia una opportunità per tutti, non solo per i politici e i giornalisti, ma anche per il comune cittadino. La solidarietà delle istituzioni scatta appena viene consegnata la pallottola incartata. I vicini ti guardano con simpatia, reverenza e con una punta di invidia. Si passa già ora dalla vecchia frase: "Lei non sa chi sono io", alla più attuale: "Lei non sa che calibro di pallottola ho ricevuto io". Dal celodurismo al celopallottolismo.
 
 
 
IL PAESE DEI COLLEONI
 
Abbiamo la presunzione atavica di discendere da Archimede, Lorenzo il Magnifico, Leonardo Da Vinci ed invece tutto porta inesorabilmente a farmi pensare che questo sia un Paese di Colleoni, inteso come il famoso Bartolomeo che tanto lustro si diede (e immense fortune) passando dai Milanesi ai Veneziani, poi ai Milanesi, poi ancora coi Veneziani con intervalli di Firenze, francesi, reggiani e via cosi’. Lui stava lì a guardare gli schieramenti e poi andava coi vincitori. Una volta che si sbagliò e perse, fece decapitare il suo comandante Carmagnola.
Vi ricorda nessuno?
 
Pure la sua leggendaria dote, nel numero di tre che si ritrova pure nel suo stemma araldico, altri non è che millantatura di quello che era suo nonno Sozzo de’ Coglioni di cui Bartolomeo aveva ereditato lo stemma ma non i maroni.
 
Ma poi, guardatevi intorno: Veltroni e Prodi,uno rimette in gioco il cavaliere ormai spacciato, l’altro va a suicidarsi al Senato non sono forse due moderni Colleoni?
E Napolitano e Marini non vi fanno l’impressione di due vecchi Colleoni che vogliono rimettere in pista balletti medievali?
E Fini che ha promosso il referendum? E Casini che voleva il tedesco ma poi al primo richiamo si sono ricompattati tutti e due come Colleoni?
 
E Maroni?
Maroni da solo fa per due...
 
E Ferrara, che per sostenere la sua moratoria sull’esempio di Pannella invece che digiunare si è messo a dieta?
 
E Berlusconi, che viene a dirci che l’hanno finalmente assolto, non ci ha preso per un popolo di Colleoni? E D’Alema che insidia, Dini che minaccia, Mastella che cambia, Di Pietro che strilla, Tabacci che molla, Bonaiuti che smentisce, La Russa che quando ha la raucedine lo invitano in tivu, Montezufolo che piange, Taiani che ride, Gasparri che biascica, Starace che smoccola, Bossi che non si capisce più che kazzo dice, Baget Bozzo che non si capisce più che kazzo dice ma lo dice peggio, la Jervolino che non si capisce più che kazzo dice ma è sempre stata così, e questo e quello...
Ditelo francamente, siete d’accordo pure voi che siamo una massa d Colleoni?
 
 
 
P.S.
Da tutto questo elenco rimane fuori Silvio Berlusconi.
Sono anni che lo prendiamo in giro per le sue gaffes e la sua pochezza ma contro di lui si sono schiantati tutti, dalla gioiosa macchina da guerra di Occhetto, a D’Alema, Amato, Rutelli e gli Ulivi le Margherite, le Querce e tutto il mondo vegetale.
Vogliamo finalmente dirlo, che al confronto della nostra inconsistente classe politica e’ un genio?
 
 
 
[URL=http://img266.imageshack.us/my.php?image=colleonistemmaph3.jpg][IMG]http://img266.imageshack.us/img266/6765/colleonistemmaph3.th.jpg[/IMG][/URL]
 
 
 
 
PERTUGIO
 
Dalle lenzuolate di pagine dei quotidiani italioti che tentano di descrivere l’attuale crisi politica ed istituzionale del nostro Belpaese, secondo me brillano due commenti che tracciano l’estrema sintesi della questione.
Il primo dà il senso della caduta ed è di Luciana Littizzetto, filosofa-bonsai con annessa parolaccia, che ha aperto un dialogo direttamente con il Presidente della Repubblica con cui ormai si appella chiamandolo con nomignoli affettuosi: Dice l’inarrivabile antropologa che Prodi come Ercole, reduce da prove di forza fantasmagoriche, poi è scivolato su una cacca.
 
Per quanto concerne invece il tentativo di Napolitano per un governo provvisorio o come kazz... volete chiamarlo, credo che Francesco Verderami sul Corriere del 28 Gennaio ne dà un’immagine spietata ma ineccepibile.
Dice il commentatore politico che il Presidente dell Repubblica si ritrova davanti solamente il pertugio di Marini ed è deciso a precorrerlo per l’ultimo miglio (quello che porta alla sedia elettrica? Non è specificato). Tra le varie cose, riferisce pure che i vertici istituzionali lavorano per allargare “quel” pertugio.
 
Ecco, la sintesi è tutta qui: ci siamo affidati per decenni allo Stellone Italico, foriero di fortune inaspettate, siamo passati al culo di Prodi, per finire al pertugio di Marini.
Siamo in piena decadenza...
 
 
 
 
 
CIALTRONE
 
Ecco qui sotto alcuni neologismi messi on line da Beppe Severgnini, che vi segnalo per la completezza del mio GODERE CON LA LINGUA ma con il quale non sono d’accordo nel segnalare CIALTRONE quale neologismo, non solo perchè il termine inteso come persona sciatta e trasandata che fa male il suo lavoro è un termine vecchio come la nostra classe politica, ma anche per il fatto che se tutti gli italiani sanno da tempo chi sono i cialtroni, adesso, grazie pure ad Internet, lo sanno pure all’estero.
 
( Per corroborare la mia tesi, allego alcune foto di un’ordinaria seduta al Senato della Repubblica,
 scene che si sono viste solamente in Turchmenistan, Tugilistan, Baubau e una penisoletta del Pacifico dove un megalomane propietario di tre televisióni e di quasi tutto quello che si mueve, ha la pretesa di proporsi quale Primo Ministro, non sapendo l’ignorantone, che queste cose non possono accadere in un Paese civile…
 
http://www.resizeyourimage.com/upload/result/liteSenato2.jpg
 
www.resizeyourimage.com/upload/result/liteSenato.jpg
 
http://www.resizeyourimage.com/upload/result/liteSenato3.jpg )
 
La novità mi pare invece l’aggressione di Casini – lui che si propone come moderato – ad un Ministro della Repubblica.
Vabbe’, ora che Prodi si e’ suicidato in Senato vediamo cosa ci riserva questa appassionante telenovela…
 
 
 
 
postato da: vincentaldo alle ore 13:54 | link | commenti
categorie: cuba, fidel castro, haiti
sabato, 25 marzo 2006

MUSULMANI:

Vi segnalo una ragazza che dall’8 gennaio 2003 ogni settimana aggiorna il suo blog con notizie dall’Iraq martoriato:
http://riverbendblog.blogspot.com/

 

Questo e’ invece un Palestinese che racconta cosa succede, alla sua maniera. Ogni tanto scrive anche racconti che aiutano la comprensione.
http://digilander.libero.it/muin/

 

poi:


Inviare le truppe ONU nel Darfur non è affatto una soluzione
Il problema del Darfur: una rivoluzione strategica dietro l’intervento internazionale in Sudan?
La risoluzione africana e la salvezza del cittadino sudanese
Gli elementi principali della crisi del Darfur

http://www.rainews24.it/ran24/magazine/ilchiosco/17032006.asp


**


Chi ha ucciso l'Alfa di Arese? Lo svela un filmato       
Scritto da Valori    
http://www.valori.it/index.php?option=com_content&task=view&id=127&Itemid=38
Una distruzione scientifica degli impianti di produzione delle auto per impedire la ripresa delle attività e il reintegro dei cassintegrati imposti dal pretore: quanto accaduto negli stabilimenti dell'Alfa di Arese è documentato in un filmato di Mario Agostinelli, capogruppo di R.C. in consiglio regionale .
Insieme a Mario Agostinelli ne parlano Mario Portanova, giornalista di Diario e il regista Giorgio Magarò.
VEDI FILMATO

 

postato da: vincentaldo alle ore 09:01 | link | commenti (1)
categorie:
sabato, 18 marzo 2006

AVVISO AI NAVIGANTI  1 

Ho sentito parlare di un’associaziopne amici italia-cuba:

http://www.italia-cuba.it/associazione/gemellaggi/informatizzazione.htm
e di una loro pregevole iniziativa.
Si tratta di inviare come donazione ,messa in opera ,montaggio e consegna "chiavi in mano" di reti informatiche complete.
A Cuba il lavoro è svolto e seguito da un associato ,Rodolfo Dal Pane, che rimane a sue spese a Cuba circa 8 mesi all'anno.
Si lavora solo partendo da progetti di colloborazione coofinanziati dalle autorità cubane,consegnati dai rispettivi Governi delle Provincie interessate ,in colloborazione con il MINVEC ( Ministerio de la Inversion Extrañera y Coloboracion Economica ).


Con l'invio del container di 40 piedi di fine novembre 2005 inviarono 1.000 P.C con relative periferiche installati nel corso di questi anni, e la installazione e consegna ,"chiavi in mano", di circa 70 reti informatiche.
Si stà ora lavorando con il progetto nazionale del consiglio di stato cubano " gobierno in linea informatizacion de la sociedad",insiemi ai governi Provinciali delle due provincie di Camaguey e Sancti Spiritus.
Si tratta di un progetto di connessione dei municipi di Cuba con i governi delle rispettive provincie e le istituzioni e imprese strettamente legate ai servizi sociali, che danno un immediato miglioramento alla qualità di vita del cittadino cubano.
Il materiale cavi di rete UTP cat.5, switch,Plug Rj45 e altre periferiche sono acquistati nuovi in Italia,mentre per i P.C si compra in un mercato dell'usato che ci permette di conseguire macchine di buone prestazioni ad un prezzo accettabile.
Un esempio:
L'invio dei 293 P.C di quest'anno è di pentium 2 e Pentium 3 con buone prestazioni sia come microprocessore che come ram e disco fisso.
 

Per informazioni a Cuba:   Rodolfo Dal Pane
Delegazione Icap Sancti Spiritus 00534122900
Delegazione Icap Camaguey 00533271739
cellulare 3339761362 ( solo SMS )


HO ANCH’IO UN VECCHIO COMPUTER DA REGALARE
E volevo sapere se alla dogana posso avere sorprese
Mi sono quindi collegato al Forum:

PARLIAMO DI CUBA?
http://www.freeforumzone.com/viewmessaggi.aspx?f=4506&idd=5453&t=1142660493406&p=1#Last
E HO CHIESTO:
Scusate il disturbo.
Non conosco nessuno qui.
Vado a Cuba e ho letto sul sito dell'ass. amici italia/cuba che c'e' un certo Dal Pane che da quelle parti mette insieme vecchi computer che poi da' all'amministrazione cubana.

Ho chiesto notizie ma non me ne danno.
Ecco, volevo sapere da quelli che hanno esperienza: se porto in valigia il disco fisso, smontato, i RAM e il processore, potrei avere delle rogne alla Dogana?


RISPOSTA DI Cafesito:
stai attento......

si,ai raggi x lo vedono e lo scrivono con un pennerello rosso sulla striscia adesiva della compagnia aerea,e all'uscita ti fermano,se è solo un disco fisso potresti tentare ma è una lotteria.........suerte!!!!
a me successe ultimamente con il play,ma fortunatamente c'erano persone molto piu' cariche di me,cosi' decisero di non perdere tempo prezioso con me che avevo solo un pezzo.
Dimenticavo,per questo la tua valigia uscirà per ultimo!!!!!

RISPOSTA DI Habanero:
si.
se la tua intenzione e' donarlo ad una universita' o scuola
la trafila e' diversa.
Se invece arrivi in dogana con quei pezzi di casini ne puoi
avere eccome. O meglio: niente di grave, ma al 99% te li
sequestrano
forse passi la RAM, mettendotela negli effetti personali


RISPOSTA DI Cayman61:
sono rientrato da una settimana, ed ho portato, proprio del materiale in questione.
Mettilo nel bagaglio a mano, ti chiederanno cosè e dopo avergli spiegato ti lasceranno andare.
No lo mettere in valigia altrimenti uscirà in ritardo, con tutti i casini derivanti, del tipo passare alla dogana, spiegare cos'è, oltre alla fila da aspettare.
Saluti
 
 

ECCO, VI LASCIO TUTTE QUESTE COORDINATE PERCHE’ SE VOLETE REGALARE COMPONENTI ELETTRONICI A QUESTA ASSOCIAZIONE O LI VOLETE PORTARE A CUBA, POSSIATE REGOLARVI MEGLIO.

Cia’

 

ALDO VINCENT
FATEVI DA SOLI IL VOSTRO GIORNALE
http://vincentnews.splinder.com


postato da: vincentaldo alle ore 07:31 | link | commenti (2)
categorie: news, sesso, notizie censurate

Cuba
Salvare l’Avana
L’impatto del turismo di massa comincia a minacciare seriamente il patrimonio artistico di Cuba. All’inizio degli anni Novanta, in seguito al crollo dell’Unione Sovietica e al taglio degli aiuti finanziari, il turismo è diventato per l’isola una risorsa fondamentale. Questo ha portato a una sorta di “globalizzazione del paesaggio”, naturale e urbano: “Esiste un modo”, si chiede Newsweek, “per tenere gli archi dorati di McDonald’s fuori dai paesi postcomunisti e comunisti?”.

Cuba può vantare un patrimonio architettonico importante: per quanto riguarda le costruzioni di epoca coloniale e i luoghi storici esistono dei piani governativi, piuttosto efficienti, di conservazione e restauro. L’allarme lanciato da Newsweek riguarda però un momento dell’architettura cubana meno conosciuto e altrettanto significativo. Durante gli anni Sessanta, Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara fondarono alcune scuole d’arte per dare vita a un’architettura di Stato: fu un’avanguardia che ancora oggi alcuni critici giudicano eccezionale.

In quegli anni videro la luce edifici apprezzabili per spregiudicatezza e innovazione. Sono proprio questi ultimi che oggi rischiano più di altri la decadenza o la demolizione.
http://www.internazionale.it/cartoline/cartolina.php?id=279&issue_id=2&oid=122


Cuba
Il ritorno di Castro
Fidel Castro sta vivendo un imprevedibile ritorno di popolarità. "Ancora nel 2002", osserva Newsweek, "Hugo Chávez era l'unico alleato nella regione, e i suoi vicini lo consideravano un dinosauro stalinista i cui giorni d'oro erano ormai alle spalle". Le vittorie della sinistra negli ultimi anni in America Latina, dal Brasile alla Bolivia, sembrano avergli restituito il prestigio perduto.

Per Newsweek la responsabilità principale è degli Stati Uniti: "Il leader cubano può ringraziare la sua tradizionale ‘bestia nera', Washington, che ha contribuito a rinvigorire la sua reputazione". Come osserva Jaime Suchlicki, che dirige un istituto di studi cubano-americani presso l'università di Miami, "nell'ultimo decennio gli Stati Uniti hanno dedicato all'America Latina meno attenzione del dovuto, e il grande beneficiario è Castro".

Ma forse si tratta di un ritorno di fiamma più simbolico che reale: i leader di sinistra della regione hanno interesse a mantenere buoni rapporti con il líder máximo e a farsi fotografare al suo fianco per legittimarsi agli occhi della parte più radicale del loro elettorato. Ma poi, come il presidente Lula in Brasile e Michelle Bachelet in Cile, fanno scelte economiche agli antipodi del modello cubano.

 
 
  Cuba
Segnali d’allarme
"Mai come in questo momento Cuba è in pericolo”. La richiesta di ordinare l’invasione dell’isola che il governatore della Florida Jeb Bush ha fatto a suo fratello, il presidente George W., “è solo uno dei molti segnali che Cuba sta correndo rischi seri”. Secondo il mensile brasiliano Caros Amigos, dichiaratamente castrista, l’intervento di Jeb Bush non è casuale: “Riflette i vincoli della famiglia Bush con la mafia cubana residente in Florida, stato che ha contribuito all’elezione di Bush junior servendosi di espedienti illeciti”.

L’obiettivo degli Stati Uniti è “aumentare la subordinazione delle economie dei paesi dell’America centrale agli interessi delle multinazionali Usa, e contemporaneamente isolare il Brasile nel contesto latinoamericano, per incrementare le pressioni sul governo di Luiz Inácio ‘Lula’ da Silva”. In questa situazione, prosegue Caros Amigos, la posizione di Cuba diventa “inaccettabile”: “Non è possibile che una piccola isola sfidi una superpotenza.

La questione non è economica, ma simbolica”. All’interno della rivista, anche una dettagliata analisi sulle possibilità e le difficoltà del governo ‘Lula’ per svincolarsi “dall’ortodossia neoliberista”. Fino a oggi, la politica è rimasta quella di sempre: tasse elevate, tagli alla spesa pubblica e disoccupazione.
 

  Cuba
Rivoluzione senza futuro
Nel 1959, anno della rivoluzione, i rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti erano di reciproco rispetto: dopo un secolo di conflitti, il governo di Fidel Castro, al grido di “pane senza terrore, libertà e pane, nessuna dittatura di destra o di sinistra”, era acclamato sia dagli yankee sia dai sudamericani.

Presto però Castro scelse la via del comunismo di stampo sovietico, e il mondo diede la colpa agli Stati Uniti, che con l’invasione della Baia dei Porci, si disse, avrebbero gettato Cuba nelle braccia dell’Urss. Questa ricostruzione, scrive Carlos Franqui, all’epoca direttore del periodico Revolución e dell’emittente Radio Rebelde, si è rivelata un falso storico: il líder maximo aveva cominciato a sovietizzare Cuba assai prima dell’invasione patrocinata dagli americani. Nessuno può dire, continua Franqui, come e quando il castrismo finirà, ma è certo che la sua morte annunciata si sta avvicinando. Tra le rovine già s’intravede qualche speranza, come il progetto Varela, sottoscritto da undicimila cubani, che chiede una riforma costituzionale.

Letras Libres s’interroga sul futuro dell’isola: transizione democratica o immobilismo? La duplice battaglia, sostiene lo scrittore e giornalista cubano Carlos Alberto Montaner, si combatterà soprattutto a livello internazionale.

http://www.internazionale.it/cartoline/cartolina.php?id=11990&issue_id=217&oid=122

Cuba
Cent’anni di fallimenti
Lo scorso 20 maggio l’isola caraibica ha festeggiato il centenario dell’indipendenza. Ma non tutti, a Cuba, riconoscono questa data come festa nazionale. Il mensile messicano Nexos ospita un saggio di Rafael Rojas, storico e saggista cubano che vive in Messico.

Rojas riflette su un paradosso: “Il centenario di Cuba sarà ignorato all’Avana e celebrato a Miami, tra gli esiliati”. In questa sorta di strabismo sta la debolezza della repubblica cubana. Per comprendere il significato del centenario Rojas risale agli albori della Repubblica. La prima anomalia dell’indipendenza cubana si trova nell’atto di nascita della Repubblica, il 20 maggio del 1902: è l’emendamento Platt, attraverso cui gli Stati Uniti si riservavano il diritto a intervenire nell’isola. “A Cuba si affermò un ‘plattismo’ intellettuale e politico: gli Stati Uniti venivano incolpati di ogni male mentre i politici cubani si appellavano all’emendamento Platt per giustificare la loro condotta”.

Questa situazione è durata fino alla Rivoluzione del 1959, quando si è affermata una dittatura che ha fatto dell’orgogliosa indipendenza dagli Stati Uniti uno dei suoi fulcri ideologici. Ma che ha creato nell’isola lacerazioni ancora più gravi e profonde.
 

 

postato da: vincentaldo alle ore 05:57 | link | commenti
categorie: news, sesso, berlusconi, notizie censurate
giovedì, 09 marzo 2006

IL PROBLEMA “ENERGIA” IN ITALIA

Carlo Bertani bertani137@libero.it
www.carlobertani.it http://carlobertani.blogspot.com
Mentre la politica estera sta rubando la scena ad altri argomenti della campagna elettorale, a causa della nota vicenda delle vignette e dell’ex ministro Calderoli, ci scordiamo del principale problema che ci investirà nei prossimi lustri: non il terrorismo, bensì l’energia. Negli ultimi trent’anni il terrorismo ha fatto 24.000 vittime, mentre le catastrofi naturali ne fanno 240.000 in media l’anno.
Se la classe politica è latitante, il dovere degli elettori è quello di richiamarla alle sue responsabilità: non basta affermare che a pagina tale di un programma o di un contratto elettorale c’è scritto qualcosa sull’energia, bisogna parlarne con la popolazione e spiegare nel dettaglio cosa s’intende fare.
Come risparmiare?
Che in un paese soleggiato come l’Italia, d’estate si tengano in funzione gli impianti di riscaldamento per scaldare dell’acqua è una colossale asinata, quando tutti sappiamo che basta esporre al sole un recipiente dipinto di nero per ottenere tonnellate d’acqua calda.
(continua su http://www.disinformazione.it/energia_adesso_o_mai_piu.htm )

RICORDO CHE ANTONIO DI PIETRO HA PRESENTAO UN PROGRAMMA PER L’ENERGIA  sul sito www.partecipasalute.it  e lo ha reso pubblico su
Antonio Di Pietro, presidente Italia dei Valori – www.antoniodipietro.it
E sul blog di Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it/index.html

Uranio impoverito
Dopo aver scoperto l'utilizzo di fosforo bianco (un'arma chimica) da parte delle forze armate statunitensi a Fallujah nel novembre 2004 (http://www.jacopofo.com/?q=node/260), Sigfrido Ranucci, giornalista di RaiNews24 ha condotto un'inchiesta sull'uranio impoverito. Come nel caso del fosforo bianco puo' essere considerato un'arma chimica e gli effetti sulla salute sono devastanti.
 
L'inchiesta e' stata trasmessa tra le 23.30 e le 24, nella rubrica "Primo piano" del Tg3. 5 telespettatori.
Potete trovare il video su http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/UI_2006.asp
(Padre Benjamin, ex funzionario dell'ONU e ambasciatore Unicef, dal 1997 ha dedicato la vita a denunciare la contaminazione e gli effetti dell'uranio impoverito fra i civili in Iraq. Le testimonianze e le immagini raccolte durante i suoi viaggi sono forti e coraggiose. Chi ha seguito Atlantide Tv (http://www.atlantide.tv) lo conosce bene, chi vuole invece scoprirlo puo' fare una ricerca in rete o acquistare il suo Dvd Iraqi People http://www.commercioetico.it/dvdvhscd/iraqi.htm)
Per commentare questa notizia: http://www.jacopofo.com/?q=node/1016

*

postato da: vincentaldo alle ore 06:31 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 08 marzo 2006

LA PROSSIMA GUERRA DEGLI USA

L’ostilità da parte degli Stati Uniti nei confronti del governo del presidente Chávez assume aspetti sempre più inquietanti. In un recente documento il Pentagno ha giudicato il “risorgere di movimenti autoritari e populisti in alcuni paesi quali il Venezuela fonte di instabilità politica ed economica”.
Alcuni giorni prima, il ministro della difesa statunitense, Donald Rumsfeld, aveva paragonato Hugo Chávez a Hitler davanti al National Press Club di Washington: “In Venezuela abbiamo Chávez che ricava molto denaro dal petrolio. Inizialmente è stato eletto in modo legale, come Adolf Hitler. In seguito ha consolidato il proprio potere e adesso lavora con Fidel Castro, il signor Morales e altri”, ha sottolineato. (2) “Abbiamo visto più di un leader populista attrarre le masse popolari in questi paesi. E hanno avuto luogo elezioni, come quella di Evo Morales in Bolivia, che sono evidentemente preoccupanti”,ha concluso.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1898&mode=&order=0&thold=0

IRAN
“il problema Iran non è legato al pericolo di uno sviluppo del nucleare in quel paese come vogliono far credere Bush e molti altri. Il problema è sempre il petrolio e soprattutto il fatto che gli iraniani abbiano deciso di utilizzare gli euro, anziché i dollari, per le transazioni petrolifere”. La sua conclusione è stata un’altra volta secca e chiara: “il destino dell’Iran sarà molto simile a quello dell’Iraq”.
Due eventi fondamentali infatti si verificheranno in quei giorni. Il 20 marzo a Teheran aprirà la prima borsa petrolifera prezzata in euro e sarà disponibile per tutti i produttori petroliferi della regione; il 23 marzo la Federal Reserve americana sospenderà la pubblicazione dei dati relativi all’offerta di moneta M3 (che è uno degli indicatori più affidabili per la stima dell’ammontare in dollari circolante nel mondo).
Il primo evento di fatto sancisce la fine del dollaro come valuta di riferimento e rifugio e ne comporterà con ogni probabilità una svalutazione. Gli analisti parlano di un rapporto euro/dollaro a 1,70 entro il 2007.
L’avvicinarsi di eventi che mineranno la stabilità politica ed economica degli Stati Uniti innanzitutto, accelererà la decisione di un intervento militare in Iran?
Tra poche settimane, forse, lo sapremo.
http://www.legnostorto.it/legnostorto/statiche/articolo_7_3_2006_7729.aspx

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1897&mode=&order=0&thold=0


Siete depressi?
Fate un salto qui
http://www.riechmichund.com/
e prenotate una pezzetta intrisa dal profumo di vagina di donatrice rigorosamente anonima.
Bilingue. (il sito, non la donatrice)

da un museo di Rio durante il Carnevale è stato messo in vendita in un sito d'aste su Internet per 13 milioni di euro. Lo ha annunciato la polizia federale brasiliana.
http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/invenditacapolavoriodejaneiro.html

postato da: vincentaldo alle ore 10:43 | link | commenti
categorie:
lunedì, 06 marzo 2006

Siete depressi?
Fate un salto qui
http://www.riechmichund.com/
e prenotate una pezzetta intrisa dal profumo di vagina di donatrice rigorosamente anonima.
Bilingue. (il sito, non la donatrice)


da un museo di Rio durante il Carnevale è stato messo in vendita in un sito d'aste su Internet per 13 milioni di euro. Lo ha annunciato la polizia federale brasiliana.
http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/invenditacapolavoriodejaneiro.html


Il voto degli italiani all’estero

Lo scrivemmo in tempi non sospetti, che questa legge sul voto degli italiani all’estero avrebbe portato 16 seggi alla Destra, per molte ragioni che non sto a ripetere.
Tanto, ormai…
Quello che indispone pero’, e’ la ricezione sistematica di bollettini di propaganda che vengono spacciati per comunicazioni dai vari Consolati.
Quest’ultimo, per esempio, parla di come effettuare: “ un attacco diretto alla sinistra “ con una campagna di spamming organizzato da effettuarsi su 500.000 indirizzi mail raccolti non si sa come
Di cui ne dispongono gia’ 61.170.
Le alte motivazioni morali e ideologiche le potete leggere direttamente sulla foto del bollettino che vi allego.
Con buona pace della democrazia…
Amen


postato da: vincentaldo alle ore 14:46 | link | commenti
categorie: news, berlusconi
giovedì, 02 marzo 2006

PROGETTO BOLLA
Gli «hacker» della pubblicità: ognuno scrive quello che vuole
In Italia il «Progetto bolla»: adesivi-nuvole bianche sui manifesti che chiunque riempie a piacere.
E la pubblicità diventa un dialogo aperto ■
http://www.progettobolla.com/costruisci.html
CONTATTI
Manda idee, richieste, domande, segnalazioni e molto altro a :
info@progettobolla.com
Manda foto, filmati, azioni notturne o obiettivi:
foto@progettobolla.com

SE INVECE VOLETE FARE TUTTO DA SOLI:
http://flagrantdisregard.com/flickr/captioner.php

 

I MUSULMANI CHE ABBANDONANO L'ISLAM:
«È il medioevo» In crescita gli apostati.
La psicologa Wafa Sultan: «Sono laica».
www.apostatesofislam.com
Il maghrebino Messaoud Bouras: «Troppo odio contro gli ebrei»
www.annaqed.com/writers/sultan/contents.html


DA IL VELINO.IT (WWW.ILVELINO.IT)
 FARNESINA: LA COMUNITÀ EBRAICA SBARRA LA STRADA A D’ALEMA?
http://213.215.144.81/public_html/articolo_index_22783.html

 

UGANDA
Sono cominciate ieri le operazioni di voto, dove secondo i dati forniti dalla Commissione elettorale nazionale, 10 milioni e 450.000 elettori si sono registrati per votare, rispetto a una popolazione complessiva di 26,4 milioni. Un voto dall'esito incerto in un paese in qualche modo ostaggio del suo presidente. Si vota grazie al referendum celebratosi dopo forti pressioni da parte delle Nazioni Unite, che lo scorso luglio ha reintrodotto il multipartitismo.
Per la prima volta, gli altri candidati (oltre a Besigye, Miria Obote dell'Uganda People's Congress party, John Ssebaana Kizito del Democratic Party e l'indipendente Abed Bwanika) potranno partecipare alle elezioni sotto la bandiera di partiti politici. In tutto i candidati alla Presidenza sono cinque ma il vero confronto e tra il Presidente uscente ed il suo ex sodale, Kizza Besigye, capo del Forum per il cambiamento democratico. I sondaggi effettuati nelle ultime settimane attribuiscono infatti all'attuale Capo dello Stato e leader del Movimento di Resistenza Nazionale, il 47 per cento dei voti, mentre Besigye otterrebbe 36 per cento dei voti.
Continua su http://www.altrenotizie.org/

 

E PER FINIRE IN BELLEZZA:
Ricordate quelle terribili foto passate su internet che mostravano come i cinesi squoino vivi gli animali al mercato? Bene e’ nata un’associazione per sensibilizzare le autorita’ al problema e ha fatto una petizione pubblica alla quale hanno aderito 150.000 italiani.
Una bella notizia? Forse si’.
Senonche’ altri italiani, pendolari delle ferrovie dello Stato (ma guarda tu in che stato sono queste Ferrovie) stanchi dei sovraffollamenti, dei ritardi cronici, delle cimici, zecche topi e quantaltro, nel tentativo di sensibilizzare le Ferrovie a non farli viaggiare come bestie da transumanza, hanno aperto una petizione e hanno invitato la popolazione attiva a d aderire.
Totale: 386 firme.
Qui: http://www.ilpollonord.it/
Per dire di come siamo fatti noi…


postato da: vincentaldo alle ore 11:11 | link | commenti
categorie:
sabato, 25 febbraio 2006

CHI HA ATTACCATO IL SANTUARIO A SAMARRA?

DA BAGHDAD DWELLER (BLOG DI UN IRACHENO)
Pensateci in modo logico: la moschea a Samarra era lì secoli fa, non era mai stata assalita, attaccata e nessun danno era stato fatto prima d'ora all'edificio.
A partire dall'occupazione, la moschea è diventata un "bersaglio possibile" ma non è successo nulla, dunque perché adesso? E come potrà qualcuno trarre beneficio da un tale attacco?

IN ITALIANO:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1857

VERSIONE AMERICANA:

http://www.realcities.com/mld/krwashington/13880446.htm
Explanations for failure in Samarra vary
By Tom Lasseter
Knight Ridder Newspapers
SAMARRA, Iraq - U.S. Army commanders gave several reasons that the American effort to secure and rebuild Samarra has stumbled:
- U.S. officials don't fully understand the city's tribal structure and its connections to the insurgency. Smuggling long has been an important source of income for tribes in the area, and Capt. Scott Brannon, who commands the company of soldiers that's responsible for Samarra, said local


VERSIONE ARABA:


http://www.iraqirabita.org/index.php?do=article&id=3061
in arabo

http://www.roadstoiraq.com/
in inglese
« “Freedom of Speach”: Movies
“Freedom of Speach”: revisionists and videos »


DUE TESTIMONI OCULARI:

The night before the bombing: Two eyewitnesses

The perfect controlled demolition.
Take a good look at the picture above because I will tell you what I see.
I see a damaged dome caused by an explosion set very professionally that the two minarets from the both sides weren’t effected by the explosion.
Not even one single “gold plate” fall down from the minarets while the explosion was so heavy that caused the collapse of the dome.
Tell me, Is this work of few terrorists who wants to finish the job as fast as possible?

 


postato da: vincentaldo alle ore 10:07 | link | commenti
categorie: news, sesso, ultimissime